Warrior Goddess

Quale scelta fare 92740

Ecco, nonostante la presenza di fenomeni come Savicevic, Prosinecki e Susic, il miglior giocatore di quella squadra dei sogni era proprio il folletto di Nis, soprannominato appunto Pixie. IL RE DI BELGRADO - Centrocampista dalla splendida visione di gioco, numero 10 capace di giocare anche da metronomo di centrocampo, poteva districarsi abilmente anche nella posizione di attaccante: inizia a giocare da professionista a soli 16 anni con la maglia della squadra del suo paese, il Radnicki Nis, dove in quattro stagioni realizza 8 reti in 69 presenze, prima di trasferirsi al club più importante di Jugoslavia, la Stella Rossa di Belgrado. Qui il talento di Stojkovic esplode in maniera fulgida e impressionante: vince due campionati e una Coppa di Jugoslavia, laureandosi per due anni consecutivo calciatore jugoslavo dell'anno. In cinque anni realizza 48 reti in presenze, facendosi notare dai più importanti club europei per le ottime prestazioni fornite. La preparazione perfetta a quello che per tutti deve essere il palcoscenico fondamentale per l'ingresso nel calcio che conta: il Mondiale di Italia Il destino prevedeva, dopo il Mondiale, il trasferimento in Francia all'Olympique Marsiglia. Dopo la sconfitta per contro la Germania futura vincitrice, arrivano i trionfi contro la Colombia e gli Emirati Arabi e il passaggio agli ottavi, dove c'è la Spagna: Stojkovic segna due reti d'alta scuola e porta la Jugoslavia ai quarti, dove c'è l'Argentina di Maradona che la spunta ai rigori. Si riscatta l'anno seguente, battendo in finale il Milan di Fabio Capello grazie a un gol di Boli.

Non ossessionatevi coi due poli: decisione giusta o sbagliata

E se poi fosse sbagliata? E se non potessi tornare indietro? E se non fossi pronto?

Quale scelta 53587

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